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Antibiotico-resistenza: L’Italia rischia di perdere la battaglia?

Un'analisi approfondita rivela l'aumento del consumo di antibiotici, l'impatto economico devastante e le strategie per contrastare questa minaccia globale, con un focus sul ruolo cruciale dei cittadini e delle istituzioni.
  • Ogni anno, tra 8.000 e 11.000 decessi in Italia sono causati da infezioni resistenti.
  • Aumento del 5,4% nell'uso di antibiotici tra il 2022 e il 2023.
  • Il consumo totale di antibiotici nel 2023 è stato di 1248,5 tonnellate.

L’antibiotico resistenza è una seria minaccia per la salute pubblica mondiale, con pesanti ripercussioni in Europa e, in particolare, in Italia. Si stima che nel nostro paese un numero compreso tra 8.000 e 11.000 decessi ogni anno siano causati da infezioni difficili da curare a causa della resistenza ai farmaci. A livello europeo, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) calcola che fino a 35.000 morti annue siano riconducibili all’antibiotico resistenza.

Un Manifesto per contrastare l’antibiotico resistenza

Per affrontare questa grave situazione, Cittadinanzattiva ha presentato a Roma un “Manifesto in 10 punti” dal titolo “Antimicrobico-resistenza: insieme ai pazienti per conoscerla e contrastarla”. L’obiettivo principale di tale iniziativa è limitare la progressione della resistenza agli antibiotici, creando una connessione tra le diverse autorità e sensibilizzando i cittadini su temi cruciali come l’adesione alle terapie. Il manifesto propone una collaborazione tra istituzioni, operatori sanitari e cittadini per favorire la raccolta e lo smaltimento adeguato dei medicinali scaduti o inutilizzati. Si raccomandano, inoltre, attività di controllo e verifica nelle strutture ospedaliere per raccogliere dati sulle infezioni nosocomiali e sulla resistenza antimicrobica, oltre al potenziamento delle campagne di vaccinazione.

Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei cittadini nella lotta all’antimicrobico resistenza, affermando che “un requisito imprescindibile per il contenimento del fenomeno è stabilire un patto fra istituzioni e cittadini che miri a implementare strategie, nazionali, regionali e locali, sul contrasto alla AMR, che valorizzi il coinvolgimento delle persone, anche quelle più fragili e difficili da raggiungere, e che sia in linea con i loro bisogni di salute”.

L’impatto economico e l’uso degli antibiotici

L’antibiotico resistenza comporta un onere economico considerevole, con una spesa annuale stimata in Italia di 2,4 miliardi di euro e 2,7 milioni di posti letto occupati a causa di infezioni da batteri resistenti. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha evidenziato che “l’antimicrobico-resistenza è una delle sfide sanitarie più urgenti e complesse del nostro tempo e richiede un impegno collettivo e coordinato. *È fondamentale incentivare un impiego idoneo degli antibiotici in ogni ambito, avvalendosi delle sinergie con le associazioni di cittadini e pazienti, le quali rappresentano un elemento di pregio e uno stimolo produttivo per le istituzioni e la politica.
I dati dell’AIFA indicano che tra il 2022 e il 2023 si è verificato un aumento del 5,4% nell’uso di antibiotici, non solo tramite farmaci, ma anche attraverso l’alimentazione. Il Manifesto invita le istituzioni a dare piena attuazione al Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobico Resistenza (PNCAR), a verificare l’impiego delle risorse economiche stanziate dalle Regioni e Province autonome e a elaborare strategie per promuovere la ricerca e avviare un tavolo di confronto multistakeholder presso l’AIFA.

L’uso inappropriato degli antibiotici nei bambini

Un problema particolarmente allarmante è l’uso inadeguato degli antibiotici nei bambini. Gli studi dimostrano che circa il 40-50% delle prescrizioni pediatriche riguarda farmaci antibiotici, spesso prescritti per trattare infezioni virali contro le quali sono inefficaci.

Tutto questo favorisce la selezione di batteri resistenti, portando a infezioni più difficili da gestire, ricoveri ospedalieri più frequenti e un maggiore ricorso ad antibiotici di seconda linea, con i conseguenti rischi per la salute.

Marchetti ha evidenziato che “se non affrontiamo il problema ora, si stima che entro il 2050 l’antibiotico-resistenza potrebbe diventare una delle principali cause di mortalità nel mondo”. Marchetti ha evidenziato che l’Italia è tra i Paesi europei con i livelli più alti di resistenza agli antibiotici e che, sebbene la resistenza sia più studiata negli adulti, i bambini sono particolarmente esposti perché ricevono un numero maggiore di prescrizioni antibiotiche rispetto ad altre fasce di età.

Marchetti ha inoltre evidenziato che l’ampio impiego di antibiotici in ambito zootecnico e agroalimentare può facilitare la propagazione di batteri resistenti all’interno della popolazione, inclusi i bambini, attraverso la filiera alimentare e l’ambiente circostante.*

Intelligenza Artificiale e riduzione dei consumi

Di fronte alla crescente minaccia dell’antibiotico resistenza, si guarda con interesse all’Intelligenza Artificiale (IA) come strumento per accelerare la ricerca di nuovi antibiotici. Tuttavia, la sfida più grande rimane la riduzione del consumo di antibiotici. Nonostante gli sforzi, tra il 2022 e il 2023 si è registrato un aumento del 5,4% nel consumo di antibiotici in Italia, allontanando il Paese dall’obiettivo del Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico Resistenza (PNCAR) 2022-2025, che prevedeva una riduzione del 10% del consumo di antibiotici sistemici entro il 2025.

Il Rapporto annuale “L’uso degli antibiotici in Italia – 2023” dell’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha analizzato per la prima volta anche l’impiego di antibiotici in ambito veterinario, rivelando che nel 2023 il consumo totale è stato di 1248,5 tonnellate, di cui 651,2 in ambito animale e 597,3 in ambito umano.

Verso un futuro più consapevole: Riflessioni e strategie

La lotta all’antibiotico resistenza è una sfida complessa che richiede un approccio multidisciplinare e un impegno congiunto da parte di istituzioni, professionisti sanitari e cittadini. È fondamentale promuovere un uso più consapevole e responsabile degli antibiotici, sia in ambito umano che veterinario, per preservare l’efficacia di questi farmaci essenziali per la salute pubblica.
Innovazione Farmaceutica di Base: L’aderenza terapeutica è un concetto fondamentale. Assicurarsi che i pazienti seguano scrupolosamente le indicazioni mediche riguardo all’assunzione di antibiotici, rispettando dosi e durata del trattamento, è cruciale per evitare lo sviluppo di resistenze.

Innovazione Farmaceutica Avanzata: La ricerca di nuovi antibiotici e terapie alternative è essenziale. L’Intelligenza Artificiale può accelerare questo processo, ma è altrettanto importante investire in approcci innovativi come la terapia fagica o l’utilizzo di anticorpi monoclonali per combattere le infezioni batteriche resistenti.

In conclusione, la lotta all’antibiotico resistenza è una responsabilità condivisa. Ognuno di noi può fare la sua parte, adottando comportamenti più consapevoli e sostenendo le iniziative volte a promuovere un uso più responsabile degli antibiotici. Solo così potremo preservare l’efficacia di questi farmaci essenziali per la salute pubblica e garantire un futuro più sicuro per tutti.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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