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Allarme farmaci: L’Europa rischia una crisi sanitaria senza precedenti

La scarsità di medicinali essenziali mette a rischio la salute pubblica in Europa. Scopri come il Critical Medicines Act cerca di risolvere questa emergenza e quali sfide ci attendono.
  • Secondo recenti rilevazioni, metà delle scorte di medicinali in Europa si sta esaurendo, mettendo a rischio la salute pubblica.
  • L'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha identificato 34 medicinali con carenze, tra cui almeno 16 considerati "critici" e inclusi nel Critical Medicines Act (CMA) dell'UE.
  • La lista dell'Unione Europea relativa ai medicinali considerati critici, aggiornata nell'anno successivo alla sua prima pubblicazione nel dicembre 2022, elenca all'incirca 270 principi attivi.

Allarme Medicinali: Scorte in Esaurimento e Rischi per la Salute Pubblica

La situazione relativa alla disponibilità di farmaci in Europa sta raggiungendo livelli critici. Secondo recenti rilevazioni, metà delle scorte di medicinali si sta esaurendo, un dato allarmante che mette a rischio la salute pubblica e solleva interrogativi sulla resilienza delle catene di approvvigionamento farmaceutico. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha identificato 34 medicinali con carenze, tra cui almeno 16 considerati “critici” e inclusi nel Critical Medicines Act (CMA) dell’UE. Questo atto normativo mira a garantire gli approvvigionamenti e incentivare la produzione, ma la strada per la sua piena attuazione è ancora lunga e complessa.

Le cause di queste carenze sono molteplici e interconnesse. Problemi di produzione e fornitura, uniti a un aumento della domanda e al ritiro di alcuni farmaci dal mercato, hanno creato una tempesta perfetta che sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari europei. Tra i principi attivi a rischio, si segnalano farmaci come l’amoxicillina, svariate insuline, alcuni medicinali contro il cancro e l’idrossicobalamina, un efficace contravveleno per l’intossicazione da cianuro. La recente lista dell’Unione Europea relativa ai medicinali considerati critici, che ha visto la luce a dicembre 2022 e ha ricevuto un aggiornamento nell’anno successivo, elenca all’incirca 270 principi attivi. Tale cifra impressionante è indicativa dell’estensione e della gravità delle questioni legate alla disponibilità di tali farmaci.

Il Critical Medicines Act: Una Risposta Europea alla Crisi Farmaceutica

L’Critical Medicines Act segna una tappa fondamentale nell’ambito della legislazione europea in risposta all’emergente crisi relativa alla scarsità dei farmaci indispensabili. Con data d’approvazione fissata all’11 marzo, questo provvedimento ha l’intento dichiarato di potenziare le strutture produttive dell’Unione Europea; ciò avverrà attraverso strategie volte a diversificare le reti distributive e limitare così l’assoggettamento verso nazioni esterne al continente. La missione principale è quella assicurativa: i medicinali ritenuti vitali affinché i sistemi sanitari operino in modo ottimale dovranno essere sempre accessibili ai pazienti richiedenti.

Nell’ambito delle strategie incluse nel CMA emerge con forza un piano innovativo riguardo agli appalti pubblici: sarà infatti attivato un meccanismo coordinato in grado non soltanto d’includere il costo come criterio chiave ma anche elementi quali la varietà nelle fonti prime utilizzate per fabbricare i farmaci stessi, oltre alla gestione dello stoccaggio e al monitoraggio efficiente delle filiere produttive. Attraverso questa iniziativa ambiziosa, l’Unione desidera stimolare significative produzioni interne nel campo farmaceutico sul suolo europeo; verrà così sfruttata in modo oculato l’economia delle dimensioni massime realizzando collaborazioni negli acquisti collettivi. Tale strategia dovrebbe contribuire ad abbattere il rischio collegato alla unilateralità nella provenienza dei fornimenti ed assicurarsi nello stesso tempo una resilienza superiore nei processi d’approvvigionamento.

L’attenzione del CMA si dirige verso quei farmaci che presentano alternative scarse o assenti nel panorama commerciale, essenziali per mantenere inalterata l’erogazione dei servizi sanitari e terapeutici. Tra i medicinali da proteggere troviamo antibiotici, antitrombotici, nonché trattamenti per oncologia e disturbi cardiovascolari, posizionandosi come primari. Inoltre, il documento sottolinea l’importanza dei farmaci destinati alle malattie rare; questi ultimi tendono a ricevere meno attenzione a causa dell’esiguo interesse del mercato.

La Riforma Farmaceutica dell’UE: Un Quadro Normativo Più Ampio

Il Critical Medicines Act, recentemente proposto nel 2023, inserisce il suo ambito operativo all’interno dell’attuale processo di negoziazione della riforma farmaceutica a livello dell’Unione Europea. Questo intervento normativo è finalizzato a garantire un flusso costante e sicuro nella fornitura dei medicinali critici all’interno del continente europeo, evitando così crisi nell’approvvigionamento sanitario. L’obiettivo primario consiste nel vincolare i produttori a mantenere continuità nelle forniture farmacologiche; essi sono tenuti non solo a segnalare eventuali diminuzioni delle riserve, ma anche ad adottare misure proattive per prevenire carenze operative.

Sempre in questa linea d’azione sulla quale poggia la riforma farmaceutica emerge l’intenzione chiara degli enti regolatori europei: favorire un contesto più propizio per innovazioni che stimolino la competitività tra le industrie produttrici. Infatti, vi è un forte impulso verso lo sviluppo progressivo sia della ricerca che della creazione di nuove cure terapeutiche sul mercato. Nonostante ciò, determinate disposizioni al centro della riforma—quali quelle relative alla modifica del regime sui diritti dei dati da proteggere e al potenziamento delle tempistiche previste per esclusive commerciali—hanno acceso dibattiti fra gli attori industriali preoccupati circa possibili ripercussioni negative su investimenti vitali dedicati alla ricerca e allo sviluppo.

Verso un Futuro Più Sicuro: Prospettive e Sfide per l’Accesso ai Farmaci

L’emergenza relativa alla scarsità dei medicinali in Europa suscita preoccupazioni notevoli e presenta una problematica intrinsecamente complessa che necessita urgentemente di un intervento collettivo e articolato. L’approvazione del Critical Medicines Act, insieme alla riforma del settore farmacologico europeo, costituisce un progresso decisivo verso il miglioramento della situazione; nondimeno, il successo dipende sostanzialmente dall’attitudine collaborativa degli Stati membri, delle istituzioni europee nonché degli attori industriali nel settore farmaceutico nel cercare soluzioni condivise.

Aumentare significativamente la produzione interna dell’EFTS (Europa Farmaceutica Totale), stabilizzare le catene logistiche globali ed eliminare progressivamente qualsiasi dipendenza dai fornitori esteri si rivela imprescindibile. In parallelo con questo intervento fondamentale è imperativo assicurarsi che ogni paziente possa fruire dei trattamenti necessari senza distinzioni basate sulla geografia o sulle proprie condizioni finanziarie. Ciò implica dedicarsi con continuità alla promozione della giustizia sociale all’interno del quadro unionale europeo.

L’aumento crescente delle mancanze relative ai medicinali fondamentali può gravemente minacciare a lungo termine le strategie difensive ideate dall’Europa.

Undici nazioni dell’UE hanno rimarcato come la mancanza di farmaci indispensabili vada a minare le difese del continente. Questa affermazione evidenzia l’importanza strategica del settore farmaceutico e la necessità di proteggere la sua resilienza.

Un Nuovo Paradigma: Resilienza e Innovazione per la Salute del Futuro

La crisi che stiamo affrontando ci impone di ripensare il modello di approvvigionamento farmaceutico, puntando su resilienza e innovazione. Non possiamo più permetterci di dipendere eccessivamente da fornitori esterni, né di trascurare l’importanza della ricerca e dello sviluppo di nuovi farmaci. È necessario investire in tecnologie all’avanguardia, promuovere la collaborazione tra pubblico e privato e creare un ambiente favorevole all’innovazione.

Solo in questo modo potremo garantire un futuro più sicuro e sano per tutti i cittadini europei. La salute è un bene prezioso che va tutelato con ogni mezzo a nostra disposizione. Non possiamo permettere che la carenza di farmaci metta a rischio la vita e il benessere delle persone.

Cari lettori, riflettiamo insieme su questa situazione. Nel mondo farmaceutico, un concetto base è l’importanza della diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Un business case farmaceutico moderno deve considerare non solo l’efficienza dei costi, ma anche la resilienza della catena di fornitura.

Andando oltre, una nozione avanzata è l’integrazione verticale, dove le aziende farmaceutiche controllano direttamente la produzione di principi attivi. Questo riduce la dipendenza da fornitori esterni e aumenta la sicurezza degli approvvigionamenti.

Vi invito a considerare: cosa possiamo fare, come singoli cittadini e come società, per sostenere un sistema farmaceutico più resiliente e innovativo? La risposta è nelle nostre mani.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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